Margherita Dolce Vita
Quotes from the Book
The past doesn't go away, buy there's no need to dredge it up; you can try to let it rest, hold your peace. The one thing I've learned from life is survival.
My punishment had finally arrived. It wasn't poison, it wasn't death -- it was life.
Il primo giorno di scuola, quando mia madre mi aveva lasciato in classe andando via, il pensiero che potesse accadermi qualcosa di male a sua insaputa mi aveva riempita di tristezza. Non era tanto la minaccia del mondo su di me, quanto l'impotenza di mia madre, a commuovermi. Che la mia vita scorresse mentre lei ne era ignara mi pareva inaccettabile. Ciò che restava nascosto, seppur non di proposito, era già un tradimento. In classe, avevo cercato una crepa nel muro, una ragnatela, una cosa che potesse essere mia come un segreto. Gli occhi avevano pagato per la stanza, che sembrava enorme; poi avevo notato un frammento di battiscopa mancante, e mi ero calmata.
When you lose someone, the pain you feel is for yourself, the pain that you’ll never see them again, never hear their voice again, that without them, you think, you’ll never make it. Pain is selfish. That was what made me angry.
Collective guilt is vague, shame is an individual personal emotion. That tenacity, a form of weakness, was his power over me. You're responsible for any regime you tolerate. Nothing had ever made me feel so alone, but in that solitude I discovered I was powerful. It's between strangers that love happens, between people who don't know each other and are eager to break down the barriers.It happens between people who frighten each other. Separation is inevitable a painful experience. Especially in cases where the people have been given a second chance, against all odds.
Spesso condividere un segreto non unisce, separa. Se comune, la colpa è una missione in cui gettarsi a capofitto, tanto poi svapora in fretta. La colpa collettiva è informe, la vergogna è un sentimento individuale.
Ma chi avrebbe mai preferito la vita eterna alla sua vita qui sulla Terra? Io no di certo. Ingoiare il boccone che avrebbe potuto uccidermi come fosse un fioretto, tre fioretti al giorno per ogni giorno della novena natalizia. [...] La paura entra tre volte al giorno, sempre senza bussare, si siede accanto a me, e se mi alzo mi segue, ormai mi fa quasi compagnia.
Mi sembrava di aver conosciuto la felicità solo dopo averlo incontrato. Non avevo mai pensato, prima, che mi spettasse. [...] Così smagliante, e sazia, ed era mia, una felicità che Gregor aveva portato in dono come fosse la cosa più semplice del mondo. La sua personale vocazione. Poi però aveva rinunciato a quel compito, ne aveva uno più importante.
Restai ferma dietro le sue spalle. Sopra il pianoforte era appeso un ritratto di Hitler. La postura di tre quarti, lo sguardo frontale. Gli occhi sdegnati, appesantiti dalle borse, le guance flaccide. Indossava un lungo soprabito grigio, aperto abbastanza per sfoggiare le croci di ferro guadagnate nella Grande Guerra. Teneva un braccio piegato, il pugno sul fianco: sembrava una madre che rimbrotta il figlio, altro che un combattente; una moglie che si riposa un attimo, dopo aver strofinato con la liscivia i pavimenti. C'era in lui qualcosa di femminile, tanto che i baffi parevano posticci, incollati per un imminente numero di cabaret: non ci avevo mai fatto caso.
Nessuna traccia di Albert, di noi; gli attrezzi, i mobili dismessi, niente era stato spostato. Tutto persisteva identico, i nostri incontri non producevano nel mondo alcuno scarto. Accadevano in un tempo sospeso, una scandalosa benedizione.
Fra i nostri corpi c'era una sorta di fratellanza, come se avessimo giocato insieme da piccoli. Come se a otto anni ci fossimo morsi a vicenda il polso per lasciare inciso un "orologio", il marchio delle arcate dentali che luccicava di saliva. Come se avessimo dormito nella stessa culla, tanto da credere che l'alito caldo dell'altro fosse l'odore stesso del mondo.
Come si fa a dare valore a una cosa che può finire in qualsiasi momento, una cosa così fragile? Si dà valore a ciò che ha forza, e la vita non ne ha; a ciò che è indistruttibile, e la vita non lo è. Tant'è vero che può arrivare qualcuno a chiederti di sacrificarla, la tua vita, per qualcosa che ha più forza. La patria, per esempio. [...] Nessuno ama l'intero genere umano. Non si può piangere sulle esistenze interrotte di miliardi di individui a partire da sei milioni di anni fa. Non era forse questo il patto originario: che ogni esistenza sulla Terra dovesse interrompersi, prima o poi? Sentire con le proprie orecchie il nitrito sgomento di un cavallo strazia più del pensiero di un uomo sconosciuto, morto perché di morti è fatta la Storia. Non esiste pietà universale, solo l'impietosirsi davanti al destino di un singolo essere umano.
Lo disponemmo su due strofinacci, e mangiammo quel che avevamo, insieme, come fosse sempre possibile allestire una mensa, tra esseri umani, persino tra esseri umani stipati in uno spazio destinato alle merci, segregati in un carro merci. Si diventa amici così, nella segregazione.
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About Rosella Postorino
About the book
The internationally bestselling novel based on the untold true story of the women conscripted to be Hitler's food tasters.
"They called it the Wolfsschanze, the Wolf's Lair. 'Wolf' was his nickname. As hapless as Little Red Riding Hood, I had ended up in his belly. A legion of hunters was out looking for him, and to get him in their grips they would gladly slay me as well."
Germany, 1943: Twenty-six-year-old Rosa Sauer's parents are gone, and her husband Gregor is far away, fighting on the front lines of WWII. Impoverished and alone, she makes the fateful decision to leave war-torn Berlin to live with her in-laws in the countryside, thinking she'll find refuge there. But one morning, the SS come to tell her she has been conscripted to be one of Hitler's tasters: three times a day, she and nine other women go to his secret headquarters, the Wolf's Lair, to eat his meals before he do
Book details
- First published
- 2018
- Author
- Rosella Postorino
- Genre
- Historical
- Goodreads rating
- 3.59 (24k ratings)
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